Per poter vivere ancora
Quando ho bussato alla tua porta, non mi hai aperto tu, ma una signora sconosciuta che mi ha detto che eri morta...
Ma io sapevo che ciò era impossibile: tu non potevi, non dovevi essere morta, e sono entrato perché sapevo di trovarti. Ho subito visto tuo fratello piangente, e l'ho consolato dicendogli che tu non eri morta, e che ne ero certo. Quindi sono entrato nella tua stanza dove, disteso sul tuo letto, c'era un corpo uguale al tuo: il volto cereo, le mani congiunte, l'abito nero indicavano che quella donna era morta, ma io sapevo benissimo che non eri tu. E infatti, dopo un po' di tempo nel quale mi soffermai nella tua stanza, pensando ai motivi per cui ti eri dissolta, e non volevi dare alcuna notizia di te, ti ho sentita: la tua voce mi giungeva lontana... Ti ho cercata nelle altre stanze, ma non c'eri; poi sono uscito per vedere se fossi all'esterno della casa, ma non eri neanche lì. Quando hanno chiuso quel corpo in una bara, sapevo già che tu eri altrove, e non mi sono disperato, non ho pianto, perché so che tu sei vivissima. Sì, io so che ti nascondi chissà dove, e vuoi far credere a tutti che sei morta. Io sono l'unico a sapere questa cosa, per tale motivo ti cercherò in ogni luogo della terra, e ti troverò, perché noi non possiamo vivere distanti. Quel giorno in cui ti rivedrò, ti porterò per sempre con me, e non ci separeremo più, per l'eternità. Andremo ad abitare in un posto lontano lontano; lì avremo quel poco che ci basterà per vivere senza stenti e senza affanni: troveremo la vera felicità. Tu sarai sempre con me, io con te. E tutte queste persone che ti chiamano morta, non le vedremo mai più, perché non sono altro che false, bugiarde e malvagie... Ed ora vengo a cercarti: comincerò dalla tua città, girando tutte le strade, visitando tutte le case, addentrandomi in tutti gli angoli più dispersi e più bui. Poi inizierò a cercarti nelle città più vicine, quindi nelle altre... ma dovunque ti nasconda, sappi che ti troverò.
Io ti troverò perché non posso vivere senza di te.
Io ti troverò perché noi non possiamo vivere separati.
Io ti troverò perché il sole, la luna, le strade, gli alberi, gli uomini, le donne non sono più nulla se non ci sei tu.
Io ti troverò perché la tua assenza è qualcosa di estremamente doloroso e insopportabile.
Io ti troverò perché il futuro, senza di te, è una grotta buia e fredda.
Io ti troverò perché un essere come te non esiste né esisterà mai, perché sei unica.
Io ti troverò perché non ho scelta, perché non ho altro da fare, perché devo trovarti.
Ma se non dovessi trovarti, il giorno in cui avrò perso l'ultima speranza, abbandonerò anch'io questo stupido mondo, per poterti ritrovare altrove; sì perché, qualunque e dovunque sia, fosse anche in fondo all'universo, esisterà un luogo dove la tua anima esiste ancora, e allora verrò lì, e certamente ti troverò ad attendermi.
Commenti
Posta un commento