Dialogo tra un giovane emigrante e la sua mamma

 «Mamma, ti saluto: domani partirò verso l'America. Vorrei tanto rimanere con te e con papà, ma il mio paese non può darmi ciò che cerco: un lavoro e un po' di soldi per vivere decentemente; per questo vado a cercare fortuna lontano da qui, dove mi dicono che c'è lavoro, e c'è la possibilità di stare bene per chi ha buona volontà. Non so quando ci rivedremo, ma certamente tornerò. Magari lo potessi fare presto! E magari potessi dirvi che finalmente ho avuto tutto quello che cercavo: un posto, un amore, una casa e degli amici. Ti scriverò spesso, e spero tu mi risponda; sappi fin da ora che tu, papà e mio fratello Mario sarete sempre nei miei pensieri. Augurami il meglio, mamma... a presto».

«Paolo, ciao… non so cosa posso dirti, perché ho il cuore in gola e non mi escono le parole dalla bocca. Ho solo voglia di piangere, perché ti devo salutare e perché non ti vedrò più per chissà quanto tempo. Abbi cura di te, stai attento a tutti i possibili pericoli che ci sono nel paese straniero dove ti troverai solo. Spero che tu possa incontrare persone buone, angeli visibili o invisibili che ti proteggano e che ti aiutino. Mantieni la promessa di scriverci: noi ti risponderemo sempre e comunque, e appena potrai torna, perché qui c'è bisogno di te. Anche se non troverai fortuna, se il lavoro non ci fosse o se ti venisse all'improvviso una insostenibile voglia di tornare a casa, non indugiare: noi saremo qui ad aspettarti e ad accoglierti di nuovo. Ogni problema si risolverà. A presto». 

Commenti

Post più popolari